lunedì 6 aprile 2015

Sotto la gonna

Laura entra in camera senza nemmeno salutarmi, lancia il sacco con il telo da mare sulla sedia e viene a cercarmi sul terrazzino dove mi ero riparato dal sole. - Ciao! Stufa di sole per oggi? – le domando Lei non mi risponde, ma si china su di me per baciarmi con passione. Non mi lascia il tempo di respirare mentre sale a cavallo delle mie gambe dopo aver sollevato leggermente il cortissimo gonnellino che usa per andare in spiaggia. Continua a baciarmi mentre la sua mano scivola decisa sul mio sesso eccitandolo. - Ho voglia! – mi sussurra con un tono di voce che non lascia dubbi La lascio fare e mi godo il suo desiderio sin che non resisto e le faccio saltare il reggiseno sopra le mammelle. Ha i capezzoli gonfi che richiamano i miei baci ma lei mi ha già spogliato e sta strofinando il pube contro il membro. Noto solo in questo momento che è nuda sotto, il gonnellino svolazzante m’impedisce di guardare giù ma sento la sua pelle contro la mia. Laura si solleva leggermente e si guida il mio sesso dentro, quindi scende e si fa penetrare a fondo. È eccitata e bagnata, scivolo dentro di lei saziandola. Laura geme e si spinge giù, sempre più giù sin che non respira a fondo e si calma. Mi abbraccia ed inizia a muoversi su di me, senza salire e scendere ma semplicemente orbitando con il bacino. Il suo ventre mi risucchia dentro, la sento stringersi e dilatarsi con una regolarità che non lascia speranze. - Che ti prende? – le domando - Scopami! – è la sua risposta - Sei eccitata… troppo eccitata. – le faccio notare. - Saziami! Spingo in alto il bacino e lei mugola soddisfatta. - Andiamo sul letto? – le domando - NO! – urla. Le afferro i glutei con forza e la guido nell’amplesso, stringo la natiche sino a farle male e lei geme ancora più forte. So che le piace! I suoi occhi carichi di desiderio hanno un effetto micidiale su di me, più del suo corpo. Voglio farla godere ed insinuo un dito tra le natiche, accarezzo dolcemente il buchino posteriore mentre lei si muove su di me. Non spingo, non voglio penetrarla lì, la voglio solo stuzzicare e lei apprezza. Sto godendo del suo corpo e del suo respiro sempre più veloce, percepisco il piacere che prova da tanti piccoli sintomi che ho imparato a conoscere in questi anni e questo mi eccita sempre di più. Spingo il dito in avanti, incontro il mio pene che è quasi tutto in lei, allora scorro lungo l’asta e divarico le labbra. Riesco ad infilare un dito nella sua vagina a fianco del mio sesso e questo la fa impazzire. - Sei larga… sei in calore! – le sussurro Lei mugola confermando le mie ipotesi. Laura sta per venire ma si trattiene, evidentemente è troppo presto ed un orgasmo non la soddisferebbe a fondo in questo momento. Allontano le mani da lei per portarle sul seno e spingerla indietro. Lei allontana il busto da me, si appoggia con le mani sulle mie ginocchia ed espone il suo magnifico corpo. Ora non riesce più a muovesi come prima, solo il pube si solleva ed abbassa regolarmente intorno al mio pene. Le accarezzo il seno, le labbra e lei subito mi succhia il dito. La lascio fare per un po’, poi con quello stesso dito scendo sulla gola, in mezzo al seno e giù sul bacino sino al pube. Qui incontro il clitoride esposto e lo stuzzico sin che Laura non serra gli occhi e si lancia verso di me. Apre ancora di più le gambe mentre una serie di convulsioni le scuote il corpo. Non urla e non geme, non riesce a respirare, si preme contro di me inghiottendo tutto il mio sesso nel ventre. L’abbraccio e spingo in alto il bacino per farglielo sentire meglio. Pare eterno il suo orgasmo. Finalmente respira e prende a muoversi in preda ad un apparente follia, sale e scende su di me scorrendo tutta l’asta. È talmente dilatata e bagnata che le mie sensazioni sono ridotte al minimo quindi resisto più del previsto. Lei è instancabile, mi vuole dentro. - Vieni! – mi prega - Non ancora! – la sfido Laura, allora, rallenta ma cambia movimento. Ora il bacino descrive delle orbite circolari mentre sale e scende. La vagina si stringe regolarmente sul mio sesso ed è irresistibile. - Vieni? – mi domanda ancora eccitata Il piacere è sempre più intenso, tanto da non riuscire a controllarlo. Mi lascio andare ed esplodo dentro di lei. Come lei coglie il mio orgasmo rallenta, si muove dolcemente sin che non scende e raccoglie i miei ultimi istanti di piacere profondamente nel ventre. Sazia crolla su di me e mi abbraccia con il viso appoggiato sulla spalla. Il seno preme sul mio petto e sento il respiro regolarizzarsi lentamente. Laura, però, non si solleva, mi tiene dentro anche quando decide di baciarmi. Un bacio lungo, carico di passione ed amore ora che ha soddisfatto la voglia. - Che ti è successo? – le domando ora che è più calma - Avevo voglia di te… - Improvvisa? - Sì – confessa - Eri troppo eccitata! Le facci notare mentre accarezzo la pelle morbida della schiena... Lei abbassa lo sguardo e inspira a fondo, immagino intenda alzarsi ma rimane dov’è con il mio membro in via di rilassamento ancora dentro. Mi distraggo nel notare come è umido il nostro contatto, ho la sensazione che un po’ del mio seme stia colando giù attraverso la sua vagina aperta su di me ed il pensiero è davvero piacevole. Improvvisamente lei inizia: - Ero giù in spiaggia… e prendevo il sole sulla schiena sdraiata supina sulla sabbia. Sentivo i raggi premere sulla pelle… era stupendo. Non c’era nessuno nei paraggi e mi stavo rilassando, quasi assopendo, quando ho sentito un’ombra. Sai quando ti accorgi che il sole non ti accarezza più come prima? Annuisco. - Apro gli occhi e vedo due piedi vicino a me, faccio per sollevare il viso e sento una voce, molto femminile che mi chiede se può stendersi vicino a me... - Continua ! – la sollecito - Lei si siede ed io mi volto, vedo una bellissima ragazza con dei lunghi capelli neri, un bel corpo dalla pelle ancora bianca ed un seno piccolo ma bello, davvero bello, scoperto come il mio. Lei mi chiede ancora: “Ti spiace se mi stendo qui?” - “No, nessun problema!” rispondo, poi ci presentiamo. Lei mi confessa che voleva prendere un po’ di sole in top-less ma preferiva evitare le zone più affollate. Parliamo un po’, di tutto e di niente, poi lei mi chiede di spalmarle la schiena… Io mi preparo mentre si stende e non posso fare a meno di notare quanto sia ben fatta… le appoggio le mani sulla pelle ed inizio a massaggiarla con la crema. Mentre le passo le mani sopra sento come i suoi muscoli si rilassano, il suo corpo diventa sempre più morbido… benché sia magrissima… sento le ossa sotto la pelle ma… morbida. Mi piace toccarla e, forse, indugio un po’ troppo… Non dico nulla, mi limito ad ascoltarla. La sua voce tradisce un’intensa emozione e mi stupisce il fatto che continua a non guardarmi negli occhi. - Mi stendo al suo fianco, lei non dice nulla per un bel po’, penso si sia addormentata poi, improvvisamente mi dice: “Sai che hai delle mani stupende?” Non so cosa replicare e la ringrazio, davvero non so cosa dire in quel momento! Laura solleva il viso e finalmente mi guarda, poi continua. - Io ero stesa sulla schiena, occhi chiusi per il sole, quando sento la sua voce: “Sei senza crema… hai una pelle magnifica, bella scura, ma… forse è meglio che ne metti un po’!” Faccio per sollevarmi per prendere la crema dalla borsa ma lei mi anticipa: “Aspetta, te la metto io!” Non so cosa fare… sono indecisa… poi rimango stesa, immobile. Le sue mani non tardano. Sento che si appoggiano delicate sulla pancia, sono calde e intrise di crema. Inizia a spalmarla e… mi piace! Lei sale verso il seno, gli gira intorno, sale sul collo poi scende alle spalle. Sento il suo respiro vicinissimo, ne posso cogliere il profumo… penso che dovrei mettermi seduta e finirlo io di spalmarmi ma… mi piace. Le mani sfiorano il seno, girano intorno delicate senza mai sfiorarlo, poi scendono sui fianchi… si allontanano e, forse, la mia espressione tradisce la delusione che ho provato perché lei torna verso il seno e questa volta me lo afferra tra i palmi. Ho un brivido di piacere, sento i capezzoli spingere sulle sue mani, si stanno inturgidendo e non riesco a fermarli. Lei mugola soddisfatta ed insiste sul mio seno. Mi stavo eccitando! Laura mi fissa ancora negli occhi mentre confessa, sento che dentro di lei sta accadendo qualcosa: il ventre fino a poco fa rilassato inizia a contrarsi. Inutile ammettere che mi stavo eccitando anch’io con le sue parole e le immagini del suo corpo sfiorato da altre mani femminili che la mia fantasia stava generando. - Ho la sensazione che le sue labbra siano vicinissime alle mie, ma non ho il coraggio di aprire gli occhi per costatarlo. Preferisco lasciarla fare, senza fermarla e senza incoraggiarla. Lentamente lei abbandona il mio seno, fa scivolare le mani sulla pelle e scende giù verso il ventre… lenta ma inesorabile. Mi accorgo che sto respirando sempre più veloce e cerco di calmarmi ma non ci riesco! Lei prende altra crema e mi spalma le gambe, scorre ovunque poi scende nell’interno delle cosce, me le fa divaricare leggermente e si spinge sino a sfiorarmi il pube. Senza toccarlo mai. Sto per perdere il controllo, non so cosa mi prende ma quelle mani mi stanno facendo eccitare come raramente mi è capitato. Lei tiene una mano sulle mie cosce e porta l’altra sul seno, me lo stringe delicatamente… sento il suo respiro… apro gli occhi ed è lì: a pochi centimetri dal mio viso. La fisso a lungo negli occhi poi… apro le labbra e mi scopro a dire: “baciami!” Il mio sesso si sta rivitalizzando, all’ultima frase di Laura una fitta d’eccitazione percorre il mio corpo e si riversa sul pene ancora dentro di lei. - Lei si avvicina ed appoggia le labbra alle mie, non avevo mai baciato una donna… non così almeno. Chiudo gli occhi e mi lascio andare… è un bacio dolce ma appassionato. Mentre siamo unite la sua mano scivola sotto gli slip del costume e sfiora la pelle della vagina, mi apre le labbra e s’insinua in me. Lei si accorge da come la bacio che mi piace e prende coraggio, scivola sul clitoride mentre mi stringe il seno… mi piace, godo e la bacio sempre più intensamente. Inconsciamente le appoggio una mano sulle gambe e accarezzo la sua pelle vellutata, non so cosa fare, come agire, non so come toccarla… la lascio fare. Lei mi sta stimolando sempre più velocemente il clitoride, io apro le gambe e mi offro completamente, spero quasi che m’infili il dito dentro ma si limita a scivolare sul mio buchino senza mai forzare per entrare. Sollevo il pube e lo abbasso ripetutamente, mi sta facendo godere e… alla fine ho un orgasmo che mi sconvolge tanto è lento e lungo. Lei non smette di baciarmi sin che non sente che mi sto rilassando. Alla fine si stende vicino a me e mi sussurra: “Grazie!” “Grazie di che?” penso “Sei tu che mi ha fatto godere” dico poi ad alta voce. Lei mi guarda con occhi dolcissimi, è stesa su di un fianco e mi fissa. Senza ragionare allungo una mano verso il suo corpo ed inizio a toccarla. Prima sul seno, i capezzoli sono durissimi, poi scendo e senza preamboli le infilo una mano sotto lo slip e cerco la sua vagina. È depilata come me, è morbida, è bagnata! Come le sfioro il clitoride lei serra gli occhi e geme, solleva leggermente la gamba e si apre a me. La fisso mentre la tocco, vedo sul suo viso l’effetto che ha la mia mano su di lei e mi eccita. La torturo lentamente, la stimolo con dolcezza senza premere scivolando sul clitoride. Viene quasi subito, stringe le cosce sulla mia mano e me la imprigiona mentre gode… il suo viso è bellissimo… il seno… il bacino che si contrae… sento il suo piacere colarmi sulla mano… Ti giuro non ho mai provato nulla di simile! Fisso Laura con gli occhi orami secchi tanto sono stati spalancati dallo stupore. - Hei! Sento che ti sta eccitando questa storia… Laura inizia a muoversi sul mio membro nuovamente in piena e dolorosa erezione. Sposta il bacino avanti e indietro mentre stringe gli addominali. - Ti piace? – mi domanda - Non ti fermare! – la prego Il nostro amplesso riprende, più dolce di prima ma ugualmente intenso. Laura sta nuovamente godendo ed io non riesco a resisterle. Solo un pensiero mi distrae da quanto stiamo facendo: - È vero? - Cosa? – mi domanda lei con la voce roca - Quello che mi hai raccontato o… - O? - O era solo un modo per eccitarmi? Laura chiude gli occhi e si concentra sui suoi movimenti, non parla sin che non mi accorgo che sta quasi per raggiungere un nuovo orgasmo. - Si chiama Silvia… è tutto vero! Quasi nello stesso istante sento il suo corpo irrigidirsi prima di contorcersi nell’orgasmo. Laura non mi da tregua sin che non mi sente ancora una volta pulsare dentro di lei, quindi mi concede il tempo di riprendere fiato prima di sollevarsi indolenzita. Mentre si avvia verso il bagno conferma: - Se vuoi te la presento questa sera!
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Prova d'infedeltà

Semi sdraiata sul divano con le gambe spalancate ed i piedi appoggiati al tavolino dietro le mie spalle, assorbiva i miei colpi gemendo ad ogni affondo. Era bellissima con i capelli sparsi disordinatamente sul viso, la bocca socchiusa e gli occhi a volte serrati altre sbarrati; stava godendo e questo la rendeva ancora più eccitante. Osservavo il seno sobbalzare ad ogni colpo mentre entravo in lei senza quasi sensazioni tanto era aperta e lubrificata dai suoi copiosi umori.
Con la voce rotta dal respiro sempre più affannoso mi incitava, ma le sue parole uscivano quasi incomprensibili sin che non mi chiese di rallentare.

- Aspetta!
Più lento, ti prego… sto per venire e non voglio ancora… mi piace troppo!
- Parla! – la incitai, mi eccitava la sua voce
- Muoviti piano, esci tutto poi entra lentamente… voglio sentirti!
- Dimmi cosa provi… cosa senti… a cosa pensi! – volevo cogliere nel tono di voce il suo piacere.
- Non so… mi piace… così… Sì!
- Dai, dimmi cosa senti!
- Ti sento dentro, mi riempi, colmi il mio ventre! – intanto contraeva il bacino per chiudersi contro di me
- A cosa pensi?
- Al sesso!
- Lo stiamo facendo… dimmi cosa sogni in questo momento.
- Nulla… rallenta ancora, muoviti piano… così

Aprì gli occhi per fissarli sui miei, erano lucidi e splendidi.

- Mi fai godere! – ammise
- Sei bellissima! – dissi affondando in lei. – Ti piace sentirlo dentro?
- Sì!
Sì!
- Quanto ti piace? – insistetti
- Da morire… non riesco a farne a meno!
- Ed il mio non ti basta… vero? – domandai conoscendo già la risposta.
- No!

Teneva gli occhi serrati e non potevo cogliere nulla dal suo sguardo, ma il suo corpo dimostrava una tensione che andava al di là del semplice piacere. Si era improvvisamente richiusa, qualcosa stava disturbando la sua eccitazione ma era andata troppo oltre e non poteva fermarsi ora.

- Toccami! – mi chiese a conferma delle mie sensazioni

Avvicinai una mano al pube ma rimasi sul limite della vagina.

- Come fai a soddisfare la tua voglia? – le domandi entrando sempre più lentamente in lei
- Non ti fermare… ti prego!
- Su dimmelo, la tua voce mi eccita! – in quel momento pizzicai tra le dita il clitoride strappandole un lungo gemito di piacere.
- Lo sai…
- Dimmelo! – le ordinai
- Mi faccio scopare…
- Da quanti?
- Non lo so, mi eccita l’infedeltà! - ammise

In quel momento lei colse una contrazione del mio pene, una fitta d’intenso piacere.

- Ti eccita l’idea della tua donna che si fa scopare… sento!
- Mi ecciti tu! – tergiversai
- Dimmelo… ti eccita il pensiero che mi faccio sbattere da altri… godi a guardami mentre lo faccio… dimmelo! – la sua voce era quasi un orgasmo
- Sì – le confessai.

In quell’istante il suo corpo si contrasse, inarcò la schiena e s’irrigidì anche internamente. La vidi serrare con forza gli occhi e controllare il respiro. Rimasi immobile dentro di lei.

- Non ora… non adesso! – mormorava.
- Lasciati andare, non lo fermare!
- No! È troppo prest….

Non le lascia terminare la frase, ripresi a muovermi lentamente, scivolai fuori dal suo ventre poi tornai dentro spingendo con forza. Furono sufficienti due di queste alternanze per vedere il viso di Laura trasformarsi.
Stava godendo ed era bellissima, osservai il suo orgasmo e ne ebbi chiara percezione grazie alle sue ritmiche contrazioni interne. Continuavo a muovermi ma dolcemente, mantenevo costante lo stimolo per prolungarle il piacere, ma non avevo ancora finito con lei. Le sue parole mi avevano troppo eccitato per concedermi il lusso di godere insieme a lei, non mi sarebbe bastato. Lei allungo languidamente una mano portandosela verso il pube, sapevo che questo stava ad indicare lo scemare delle ripetute ondate di piacere.

- Non volevo venire così! – ammise con la voce caldissima.
- Rilassati…! Sei bella quando godi.

Sfilai il membro da lei accarezzandone il corpo con le mani, poi m’inginocchiai dinanzi alla vulva fradicia e la baciai. Lei si contorse ed emise un gridolino di piacere.

- Piano… piano, sono molto sensibile ora!
- Hai un sapore…unico – costatai mentre tenevo il viso a pochi centimetri dalla vulva – Profumi di sesso!
- Ti piace? – domandò lei.
- Lo adoro! Mi piace indosso a te.
- È l’odore del mio piacere!
- È l’odore di femmina che mi eccita! – le confessai
- Di femmina in calore… - aggiunse lei.
- Di femmina che ha appena goduto. – precisai. – Stai ancora colando di umori… non ti basta vero?
- No!
- Ne vuoi ancora?
- Come sempre!

Mordicchiai il clitoride e Laura sollevò il pube contro il mio viso come per indicarmi quanto volesse ancora godere. Nonostante l’intenso stimolo sulla vagina arrossata dal recentissimo amplesso riusciva a parlare tra un rantolo e l’altro. Stava perdendo il controllo e non potevo perdere quest’occasione. Sollevando leggermente il viso prima di tuffarmi nuovamente sul suo sesso dissi:

- Hai spesso questo sapore, questo profumo indosso.
- Ogni volta che faccio sesso lo ho, torno a casa e non faccio nulla per mascherarlo… so che ti piace scoprirlo su di me e immaginare cosa ho fatto per averlo.

Intanto la stavo leccando con sempre più vigore.

- Fermati, o mi fai nuovamente venire così!
- Non ti va?
- Ti voglio dentro! – disse lei

Non mi concesse repliche, mi allontanò per alzarsi e voltarmi le spalle. Si mise in ginocchio sul divano e sollevò una gamba sul bracciolo.

- Prendimi!

Mi avvicinai e guidai il membro dentro di lei penetrandola da dietro. Lei voltò il viso verso di me e disse:

- Sì! Questo mi piace.
- Ti piace prenderlo…
- Mi piace prenderlo da te…
- E non solo! – la incalzai sperando che continuasse il suo perverso discorso.
- Oggi vuoi sentirmi parlare! – costatò lei con un sorriso.
- Mi eccita ascoltare le tue confessioni da troia.
- Se vuoi… ti posso dimostrare quanto so esserlo!

Affondai il membro dentro di lei con una spinta decisa.

- Continua! – la incitai.

Laura si stava eccitando nel liberare la coscienza almeno quanto me nell’ascoltarla, ora era il tempo di giocarsi il tutto per tutto. Ne eravamo coscienti nonostante il forte coinvolgimento sessuale: stavamo godendo dei nostri corpi, la mente era dibattuta tra ragione ed istinto sessuale, una forte carica erotica tentava d’annebbiare i pensieri ma, nonostante tutto, la razionalità non aveva ceduto. Tutti e due volevamo la stessa cosa ma non eravamo mai riusciti a confessarcelo, questo era il momento giusto.
Laura divenne improvvisamente seria, temetti d’aver perso l’occasione, poi finalmente:

- Se vuoi… posso farlo davanti a te!
- Cosa? – volevo esserne sicuro a costo di rompere l’incantesimo
- Te lo dimostro… siediti!

Laura si spinse in avanti costringendomi ad uscire da quel caldo ricettacolo che era il suo ventre. Accolsi il suo invito e mi sedetti sul divano mentre lei stiracchiava le gambe intorpidite per la posizione di prima, quindi mi voltò le spalle ed indietreggiò sino a me.
Aprendo le gambe per sistemarsi su di me disse:

- Ora immagina di stare là, comodamente seduto su quella poltrona che mi guardi mentre scendo, in questo modo, su di un bel….

Laura si divaricò le labbra e scese su di me infilandoselo dentro al primo colpo. Mentre scendeva completamente continuò:

- Ecco… potresti vedere mentre mi prendo dentro, come ora, tutta la carne di un altro… così!
- Continua!
- Non è questo che vuoi da me? – domandò voltandosi
- Sì! – risposi sinceramente rischiando un immediato orgasmo
- Potrei muovermi così!

Laura prese a orbitare con il bacino salendo e scendendo su di me al contempo, era davvero molto efficace questa sua danza.

- Ti piace? – domandò lei
- Immaginami su di un altro… come vorresti che finisse?

Lei era sempre più eccitata, la sentivo completamente aperta intorno a me. Afferrai i fianchi per trattenerla giù, con il mio membro profondamente conficcato nel ventre, ero al limite ma riuscii a dire:

- Così!

E lasciai sfogare il mio orgasmo.
Mentre pulsavo il seme dentro di lei si rese conto della mia affermazione. Laura respirò a fondo poi colsi nuovamente quella serie di ritmiche contrazioni inequivocabili. Benché non ansimasse o gemesse di piacere sapevo che aveva raggiunto un nuovo orgasmo.
Si sollevò lentamente da me, scivolò ai miei piedi e prese tra le labbra il membro sfinito.

- Piano! Sono sensibile ora. – questa frase l’avevo già sentita
- Taci!

Laura prese a leccarmi e a baciarmi dolcemente il glande.

- Davvero? – domandò tra una leccatina ed un bacio
- Sì!
- Sono venuta quando ti ho sentito pulsare dentro!
- Lo so!
- Posso farmi riempire? Ti eccita pensare al mio ventre pieno del seme di un altro uomo? Così piena che lo sperma mi cola fuori?

Non attese la mia risposta, la sua non era una domanda ma una constatazione, ingoiò il membro e succhiò con forza strappandomi un gemito d’intenso piacere, quasi un anticipo sui nostri futuri giochi.


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Non è richiesto abbigliamento intimo.

Osservo le splendide natiche nude di Laura che, dinanzi allo specchio, sta sistemando le spalline del top bianco a fiori. Si è innamorata di quel capo appena lo ha visto ed ora si ammira dentro di lui. Forse è troppo stretto in vita ma le disegna il seno in un modo stupendo, sul davanti un riporto in raso a “V” lo fa assomigliare più ad un bustino che ad una capo estivo.

- Ti sta benissimo!
- Davvero?
- Sì!

Laura si guarda mentre con le mani solleva il seno, quindi si volta verso il letto e prende la cortissima gonna dorata in maglia elasticizzata, la spiega e si piega a 90 gradi per farla passare attraverso i piedi rinchiusi nei sandali dal tacco altissimo che slanciano le sue già lunghe gambe. Lentamente tira su la gonna e se la sistema bassa in vita, la liscia con le mani quindi si volta verso di me:

- Pronta!
- E… gli slip?

Laura non risponde, afferra il cellulare che ha riposto sul comodino, pigia qualche tasto poi me lo passa. Sul display leggo il testo di un sms: “Non è richiesto abbigliamento intimo”
Mentre rendo il telefono alla mia donna mi scopro eccitato al pensiero che sarà una festa molto particolare quella cui siamo stati invitati.
Laura s’incammina dinanzi a me verso l’uscita della camera dell’albergo e non posso fare a meno d’ammirare il suo sedere disegnato dalla strettissima gonna ed i glutei che danzano sotto il tessuto, si nota chiaramente che non ha nulla sotto e la gonna è tanto corta che pur tenendola bassa scopre una buona porzione delle natiche.

**

Cammino verso l’uscita contando mentalmente quanti “pezzi” ho indosso, escluse le scarpe sono due, solo due lembi di tessuto aderente sul mio corpo. La gonna preme sui miei glutei, la percepisco aderente la pelle e mi sento nuda. Cerco di fare dei passi corti per non mostrare platealmente che sotto non ho nulla, ma il fresco che sento sotto mi fa capire che mi sto bagnando al solo pensiero. Mi sento desiderabile, eccitante… bella, anzi bellissima. Inspiro e sento il seno premere sul top, devo stare attenta o lo faccio esplodere.
Provo ad immaginare l’effetto che farò sugli uomini alla festa ma devo fermarmi, non posso continuare o non potrò più nascondere l’eccitazione che sento nascere dentro.

**

Alla festa Laura è circondata da uomini che fanno a gara per attirare la sua attenzione, la cosa non mi stupisce; la sua disponibilità è tanto palese che mi stupisco non la stiano già stuprando in gruppo. Ma lei sa come tenerli a bada.
Non è l’unica donna presente e, sicuramente, le altre sono disponibili quanto lei ed altrettanto nude sotto, ma Laura sa come attirare l’attenzione. Si muove sensuale, ride e non nega un sorriso a nessuno. A differenza delle altre lei non sta valutando gli uomini che le stanno intorno, si sta offrendo a chi saprà dirle le parole giuste e nel dubbio, ora si sta offrendo a tutti, indistintamente. Continua a lisciarsi la gonna che tende a salire, ogni movimento che fa scopre sempre di più le gambe e quei gesti naturali sono più eccitanti di tante nudità che vedo esposte in giro.
All’improvviso vedo il suo sguardo illuminarsi, si allontana dal gruppo e mi raggiunge con la scusa di prendersi da bere.

- Mi piace quello! – ammette indicando un ragazzo tra gli altri.
- E che ci vorresti fare? – le domando
- Sesso!
- Ti basta lui?
- Sì!
- Puoi averne quanti ne vuoi… guardali come sbavano per te.
- Lo so, ma ne basta uno… se…
- Se?
- Se mi fa godere quando mi…

Laura si avvicina e preme il corpo contro il mio mentre mi supplica con gli occhi.
Lascio scivolare una mano lungo il suo fianco, scendo sui glutei quindi passo davanti, sollevo di poco la gonna e scivolo tra le sue gambe che lei apre leggermente. È completamente bagnata e caldissima tra le cosce.

- Hai voglia.
- Tanta!
- Non ti nascondere, però… e niente baci, solo sesso!
- Tranquillo, non ti perderai un solo istante… e non solo tu.

Con questa frase si accomiata e torna in mezzo al gruppo di spasimanti i quali hanno compreso il motivo del suo allontanamento ed ora sono in attesa della sua decisione. La vedo puntare direttamente sul ragazzo che ha scelto, o che ha saputo sedurla, camminando decisa. I suoi lunghi passi sui tacchi alti le fanno sollevare la gonna troppo stretta ma, ora, non se ne preoccupa più. Sicuramente vista davanti è uno spettacolo erotico, i lunghi capelli biondi che ondeggiano ad ogni passo, il seno fisso nella sua soda immobilità ed il pube nudo che affiora da sotto il lembo di tessuto che la cinge in vita.
Giunta dinanzi al suo uomo lo prende per mano e, senza degnare di uno sguardo gli altri, lo guida verso il giardino.

Poco dopo la trovo intenta a strofinare il sedere contro i genitali del ragazzo, si lascia accarezzare mentre si appoggia a lui e tiene stretto in mano il bicchiere di vino che, sicuramente, non berrà. È bellissima quando lascia libera la sua innata carica erotica, sta eccitando a dismisura il ragazzo e tutti quelli che l’hanno seguita per spiarla.
Lentamente Laura volta il viso verso il ragazzo e lo bacia mentre lui le solleva la gonna scoprendole completamente il pube. Lei si lascia trasportare dalla passione e lo bacia sempre più intensamente. So che lo fa per colpirmi, il bacio è da sempre escluso poiché indica una passione che va al di là del puro sesso. Può sembrare assurdo ma è una regola che ci siamo dati sin dall’inizio. Ora lei non solo lo sta baciando ma lo fa con tutta la passione che riesce a tirare fuori.
Lui, però, vuole andare direttamente al solo e si china a baciarle il sesso così stupendamente esposto, Laura geme e gli trattiene la testa tra le gambe, spinge il pube contro la lingua ed inizia a prendere parte di quel piacere che cerca.
Da come la vedo coinvolta le do pochi minuti prima di raggiungere un orgasmo, è troppo eccitata per resistere a lungo senza qualcosa dentro. Infatti dopo una breve leccatina al membro del ragazzo lo fa spogliare mentre si sfila la gonna. Mi sfugge un mormorio di disapprovazione, l’avrei trovata molto più eccitante con la gonna sollevata e raccolta in vita, ma lei tiene ancora indosso il top e questo mi piace.
Laura appoggia le mani ad una grande anfora e sporge il sedere offrendosi senza alcuna esitazione

**

Lo voglio!
È dietro di me, lo sento che si prepara. Spingo ancora più in alto il sedere e cerco di trattenere il respiro. La sua mano che si poggia sul sedere mi fa rabbrividire, un formicolio si spande nel mio corpo. L’attesa e terribile ma voglio che sia lui a prendermi.
Finalmente percepisco qualcosa sulle labbra della vagina, un qualcosa che spinge delicatamente e mi apre lentamente ed entra in me. M’invade e mi riempie, colma il doloroso senso di vuoto che sentivo nel ventre e mi dona un piacere che non mi soddisfa, ma serve solo a farmi desiderare di sentirlo ancora più dentro. Mi spingo contro di lui sin che non sento il suo bacino premere sui glutei, ora l’ho completamente dentro e posso chiudermi per sentirlo meglio. Mi ha penetrata con una tale facilità che certamente l’ho sconvolto, forse ora ha capito quanto lo voglio, non resta che fargli intendere come lo voglio. Inizio a muovermi sfruttando tutto il suo pene, mi allontano per poi tornare violentemente contro di lui.

- Scopami!

Urlo questo mio desiderio con una tale intensità che non può restare ignorato. Infatti, lui inizia a muoversi spingendo con violenza la sua carne nel mio ventre con un ritmo velocissimo.
Così mi piace!

- No, non rallentare…!

Lo prego ma lui tentenna sino ad uscire da me.

- Che ti succede?
- Sei… sei troppo…!
- Troia?
- No, eccitante!

Appoggio la schiena all’anfora e lo chiamo a me, apro le gambe e cerco di prenderlo in quella posizione. Non è facile in piedi, sono troppo alta con i tacchi e devo abbassare il pube ma riesce a penetrarmi. Come entra una scossa di piacere mi fa contrarre, non me lo aspettavo ma il membro preme con forza nel punto più sensibile. Mi fa godere ma fa male. Lui non comprende il significato della mia espressione e spinge con ancora più forza.

- Piano! Così mi squarti!
- Ti piace…!

E mi da un colpo ancora più intenso di prima.

- No! Così mi fai male!

Lui borbotta qualche scusa e sento il suo membro ammorbidirsi dentro di me.
Devo recuperare la situazione.
Lo allontano con dolcezza e mi levo il top fissandolo negli occhi, questo mio gesto lo rassicura e noto che il suo membro reagisce bene.

- Fammelo leccare un po’!


**

Laura si è accoppiata violentemente con il ragazzo ma non l’ho sentita venire, ora che si è spogliata del tutto e stesa in terra vuole sicuramente goderselo più a lungo. Non le bastava una “sveltina”.
Stesa a gambe spalancate, a beneficio degli astanti, lecca languidamente il membro del ragazzo, lo succhia mentre si masturba con una mano. Sembra quasi in attesa di un altro uomo tra le sue gambe e forse sta proprio sognando questo mentre continua a succhiare quel membro che poco prima aveva dentro. Nessuno si fa avanti, però. Forse sono tutti rapiti dallo spettacolo e preferiscono guardare.
Soddisfatta dall’erezione che sente tra le labbra fa stendere il ragazzo quindi le sbatte la vulva sulla faccia e si fa leccare sin che non vedo il suo viso trasformarsi. Non penso stia venendo ma gode veramente tanto.
Laura riprende la posizione di prima, offre ancora le terga al ragazzo e si fa penetrare così. Come prima lo incita a sbatterla con sempre maggiore violenza, lo vuole sentire dentro, a fondo e godere passivamente delle sue spinte. È stravolta dal piacere ed in pieno delirio gli chiede di stendersi per salirgli sopra. Lui si siede su di un tavolo e chiama Laura sopra. Lei si sistema e cala sul membro, lo prende, si fa penetrare con un espressione da vera fanatica del sesso (troia) sul viso. Inizia a muovesi come solo lei sa fare incurante delle preghiere del ragazzo. Laura salta su quell’asta sin che lui non tenta di sollevarla, ma lei insiste impietosa sino alla resa del ragazzo che, spingendo in alto il bacino, la riempie con il suo seme. Laura non si ferma, non si cura dell’orgasmo del ragazzo, continua a muoversi sopra quel pene che eiacula dentro di lei sin che non comprende che lo ha spremuto troppo. Allora si solleva e prende il posto del ragazzo, apre le gambe e chiama il suo amante.

- Rimettimelo dentro!

Lo prega mentre tenta di guidare il membro stanco dentro di sé.

- Allora leccami!

Ordina quando capisce che non può pretendere troppo. Lui l’accontenta, si tuffa tra le sue gambe e la divora. Laura ha degli spasmi sempre più violenti sin che non urla.
Le mancava davvero poco ma ha dovuto rinunziare ad un orgasmo vaginale.
Penso ne abbia abbastanza ma lei riprende fiato e scivola giù dal tavolo, si inginocchia dinanzi al ragazzo e torna a giocare con il suo membro. Lo prende tra le labbra dolcemente e torna ad eccitarlo. Sento la voce del ragazzo sconvolta domandarle:

- Ma non ti basta?
- No!
- Ma…
- Voglio ancora godere!

Laura ci sa fare ed è determinata, lavora quel membro mettendoci tutta la sua esperienza e la voglia che ancora ha dentro. Lo sente crescere tra le labbra ed animarsi pronto a soddisfarla ancora. Ora che ha già goduto si può concedere d’osservare meglio il sesso del ragazzo, lo mena dolcemente per un po’, quindi la vedo sollevare una gamba e mettersi sopra di lui nel classico 69.
Vanno avanti in quel modo a lungo donandosi piacere a vicenda stimolati dal piacere che ricevono. Laura lo porta al limite quindi rallenta e si concentra sul proprio piacere, gioca con lui sin che non scivola via e si stende.

- Ti voglio dentro!

Lui si posiziona dietro di lei, oggi Laura vuole godere così. Sono sufficienti pochi colpi per farla venire e soddisfare la sua voglia di orgasmo vaginale.

- Riempimi ancora! – ansima mentre gode

Il ragazzo forse non è pronto ma si muove sin che non rantola ancora dentro il suo ventre.

Lentamente Laura si riveste, indossa la gonna e raccoglie il top. Ha lo sguardo fisso nel vuoto e si muove languida. Si allontana dal ragazzo senza salutarlo camminando incerta sulle gambe, pare venga verso di me ma poi devia verso alcuni degli uomini che hanno assistito a tutto l’amplesso, si ferma dinanzi a loro e lentamente solleva la gonna.

- Qualcuno vuole ripulirmi?

Rimango profondamente colpito da questa mossa di Laura, mi avvicino a lei in tempo per vederla aprire leggermente le gambe alla lingua di due uomini che meticolosamente leccano il seme che cola dalla sua vulva arrossata. Il suo seno nudo si muove sensuale al ritmo di un respiro sempre più veloce ed affannoso mentre il ventre torna a contrarsi spasmodicamente ed i glutei si tendono. Laura rimane in silenzio sin che non reclina il capo volgendo il viso al cielo e geme ancora di piacere.
Soddisfatta sistema la gonna e ringrazia con un sorriso i due uomini, quindi s’incammina verso il posteggio mentre indossa il top. Evidentemente per oggi ne ha avuto abbastanza.

Una storia di Laura e Luciano M.

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Particolari di una donna infedele

Particolari del corpo di una donna adorabilmente infedele: sono i particolari del tuo corpo.
Immagini, fotogrammi, che rimangono impressi nella mente e la eccitano a dismisura.
I primi, quelli forse più eccitanti, riguardano il tuo modo di vestire quando vuoi tradire, quando sei preda di un irrefrenabile desiderio erotico che devi assolutamente soddisfare.
Ti osservo mentre allacci il reggiseno che hai appena comprato con quel preciso intento, hai già indossato gli slip abbinati e le calze. Appoggi una gamba alla sedia ed incavi il ventre mentre con le mani dietro la schiena lo chiudi. Guardo l’elastico del reggicalze tendersi sopra la curva della coscia. Ti senti eccitante e, per natura, il tuo corpo assume delle posture che mettono in risalto le curve. Ti viene naturale apparire eccitante e desiderabile.
Penso alle mani che ti accarezzeranno, che scivoleranno sulle calze nell’interno coscia per raggiungere il fulcro della tua femminilità. Penso alle dita che slacceranno il reggiseno che hai indossato con tanta cura, a quei magnifici slip che non riusciranno a coprirti a lungo… a meno che non vorrai solamente scostarli prima di farti penetrare. Ti piace indossare la biancheria quando ti dai, ti fa sentire ancora più eccitante o forse il fatto di non denudarti completamente avvalora il senso di “proibito” di sesso “rubato” insito in ogni tradimento. Noto come testi il reggiseno, a volte rivolti le coppe e lo trasformi in “balconcino” poi ti osservi allo specchio. Il contatto sulla pelle del seno, i delicati morsetti sui capezzoli ti eccitano e non vuoi rinunciarvi. Quando vuoi tradire indossi gli slip sopra l’eventuale elastico del reggicalze, così puoi sfilarli senza slacciarlo. Sono tutti segnali che ho imparato ad apprezzare poiché mi fanno sognare.
Quando sei in azione i particolari si moltiplicano.
Hai un modo unico di farti desiderare, anche quando il risultato è scontato, quando lui è conscio della tua totale disponibilità, ti fai accarezzare a lungo. Offri poco alla volta il tuo corpo, non parli mai, non chiedi particolari carezze; esponi il corpo alle mani e lasci intendere con sensuali mugolii dove vuoi essere stimolata.
Hai un modo unico di pressare il volto del tuo amante contro la vulva ed arcuare la schiena mentre la sua lingua ti fa godere. Inizi a concentrarti, chiudi gli occhi, sollevi il pube contro il suo volto ed apri sempre di più le gambe. Lo vuoi, lo desideri, lo pretendi dentro ma ti dai lentamente. Ti fai leccare tutta, vuoi essere bagnata da lui come per dirgli che pretendi tutto il suo liquido seminale.
Quando ti prepari alla penetrazione tutti i muscoli del tuo corpo si tendono, le gambe già stupende assumono una forma rasente la perfezione. Il ventre si prepara, la vagina si apre, sei sempre bagnata. Non ti ho mai visto iniziare un amplesso senza essere già pronta ed accogliente. Il bacino freme mentre ti penetrano, è impaziente. La stessa impressione che si coglie nella tua espressione. Quando stai sopra scendi sempre lentamente, la bocca dischiusa e l’espressione concentrata. Non ti vuoi perdere un solo istante. Poi lo fai entrare tutto dentro di te, a volte porti la mano sul pube e misuri la distanza che ti separa dal tuo amante, sei sempre aderente a lui. Soddisfatta ancheggi, spingi il pube avanti ed indietro lenta prima di sollevarti e riprenderlo. Sei magnifica quando ti lasci cadere su di lui e dopo aver spinto giù il sedere lo baci, ingoi la sua lingua mentre solo il ventre si stacca dalla sua pelle a ritmo del respiro. Oppure raddrizzi la schiena prima d’inarcarla all’indietro nell’attimo che lo senti pulsare.
A volte sei attiva altre passiva e ti lasci scopare.
Distesa con le gambe aperte, le braccia aperte ed il seno che sobbalza ad ogni colpo. Ogni volta che entra in te inspiri e gonfi il petto, poi rilasci l’aria e contrai il ventre abbassando il pube. Riesci a seguire il membro che ti penetra in modo perfetto per incrementare le tue sensazioni.
Ho in mente una scena fantastica: eri carponi, gambe leggermente aperte, sedere in alto e le mani serrate sulla spalliera del letto. Il tuo amante si muoveva veloce dentro di te, eri tanto eccitata che il tuo stesso lubrificante scivolava giù dalle cosce. Il ventre si gonfiava ogni volta che entrava tanto erano generose le sue dimensioni, il seno rimbalzava su e giù e tu gemevi forte. Lui non si è fermato per il tuo orgasmo, ha continuato a sbatterti nonostante ascoltando le tue preghiere. Non si è fermato nemmeno quando ha iniziato a venire. Il membro usciva dalla tua vagina lucido dei tuoi umori e di seme, ogni volta che entrava un po’ di sperma schizzava fuori dalle labbra e colava sulla tua pelle. Un suono incedibile accompagnava ogni penetrazione. Tu sentivi quel liquido denso e caldo che ti veniva spinto dentro il ventre ad ogni affondo, ne sentivi una parte colare sulle cosce e godevi ancora di più. Al termine lo hai voluto che restasse dentro ed hai preso a muovere il pube come per risucchiare quel poco che era ancora rimasto. Poi sei crollata sul letto a pancia in giù con le gambe aperte e sei rimasta così mentre dalle labbra aperte della vagina continuava a colare del seme.
Un’altra scena indimenticabile, al mare, sulla spiaggia di una caletta isolata. Eri nuda sopra di lui, lo cavalcavi, salivi e scendevi su quel membro che ti faceva godere, lo facevi lentamente sin che non ti sei adagiata su di lui, hai afferrato il suo volto ed hai premuto le labbra contro le sue. Sei venuta in quel modo senza staccare la bocca dalla sua. Mentre godevi muovevi il bacino in un modo troppo eccitante, lo tenevi completamente dentro, sei rimasta così per un tempo interminabile. Solo quando hai sollevato il sedere per farlo uscire ho potuto notare che era già floscio ed un rivolo di seme lo seguiva. Ti eri fatta riempire ancora una volta per soddisfare il tuo desiderio di sentirlo pulsare dentro.
Dentro il ventre.
Questo è il tuo finale ideale d’ogni amplesso.
Quanti ti hanno riempita?
Quante volte sei arrivata a casa con gli slip imbrattati di seme che fuoriesce dopo un rapporto?
Sono tanti i particolari di una donna infedele.
Questi sono solamente alcuni dei tuoi, una parte, quella che ora mi viene alla mente.

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Pelle e stoffa

Il vestito sale lentamente trascinato dalle tue mani scoprendo la pelle abbronzata, i miei occhi ed i suoi occhi cercano il segno bianco del costume senza trovarlo. Ancheggi maliziosa, al ritmo della musica che giunge lieve da fuori, senza scoprire il pube, mantieni l’orlo del vestito proprio lì e torturi i nostri occhi. Sai già che ti concederai ma vuoi farti sospirare, desiderare, sognare, forse pregare.
Finalmente sollevi il tessuto sino in vita e mostri il pube nudo, completamente depilato che mostra le labbra vogliose. Il tuo desiderio è palese, lo si può comprendere osservandoti da dietro per come contrai i muscoli dei glutei. Dinanzi la tua vulva è lucida, pronta ed accogliente.
Nessun altro preliminare, lo vuoi.
Lo spingi verso il divanetto e Sali sopra di lui, strusci il pube sul suo membro duro e pronto e giochi offrendogli le tue labbra da baciare ma non gli concedi la bocca. Ti sollevi quel poco che basta per guidartelo dentro e cali su di lui.
Ti scivola dentro e tu scendi accogliendolo tutto.
Attendi di sentirti piena poi inizi a muoverti spostando il bacino avanti e indietro mentre sali e scendi. Un movimento complesso che sai fare alla perfezione e che ti fa godere subito. Lo senti bene quanto ti entra dentro, come ti apre il ventre.
Ansimi, gemi e ti muovi sempre più veloce.
Con una mano ti appoggi alla sua spalla mentre con l’altra trattieni il vestito sopra il seno. Vuoi i suoi baci sui capezzoli e ti spingi contro di lui senza mai fermarti.
Prossima all’orgasmo ti fermi tenendolo tutto dentro per qualche istante in cui ansimi, quindi ti sollevi e ti volti prima di risalire su di lui. Apri le gambe e scendi lenta aspettando che te lo guidi dentro. Ora lasci fare a lui. Mi guardi mentre lui spinge con il bacino la carne dentro di te. Ti fai scopare lentamente senza reagire, ti limiti a godere di quei colpi regolari. La mano che teneva il vestito sul seno scivola verso il basso seguita dalla stoffa, la porti sul pube per afferrare i suoi testicoli e stringerli mentre si muove. Lo tiri verso di te, lo chiami sempre più dentro. Dolcemente ti masturbi come se non ti fosse sufficiente quel palo che ti viola il ventre. Godi e ti lasci cadere indietro, appoggi la schiena contro di lui che non perde il ritmo. Lui ti prende per le gambe e te le apre per muoversi meglio nella tua caverna insaziabile.
Ti sento urlare di piacere nel preciso istante in cui il tuo ventre si contrae. Ti spingi verso il basso per prenderlo completamente dentro e godi.
Continui a godere sotto i suoi colpi sin che non rilasci ogni muscolo e crolli esausta.
Lentamente ti sollevi, mi guardi mentre ti sfili dall’alto il vestito per rimanere finalmente nuda.
Sei bellissima sudata con la pelle abbronzata ed il piacere dipinto sul viso.
Tendi una mano verso di lui e lo fai alzare poi ti sdrai sul divano, apri le gambe e lo chiami.
Lui ti strofina il pene sul pube, ti apre le labbra poi ti penetra ancora. La sua carne sparisce dentro di te lentamente. I tuoi occhi sono assenti, sembri disinteressata a tutto ora che hai goduto ma ti lasci sbattere. Apri la bocca per succhiare il dito che ti sfiora le labbra, lui pare indeciso: la tua bocca promette un piacere ancora più intenso del ventre ma sei così calda, così morbida ed accogliente che è impossibile resistere e ti viene dentro. Pulsa tutto il suo seme dentro di te che, ad occhi chiusi, ti godi ancora questa sensazione.
Quando si allontana da te rimani lì stesa sul divano nella stessa posizione. Non ti ricomponi, lasci che il seme coli dalla vagina lento sulla pelle delle cosce e da li sul vestito che hai steso sul divano.
Mi slaccio i calzoni e ti porgo il pene sulle labbra, tu apri la bocca e lo ingoi subito. Mentre succhi ti domando cosa hai intenzione di fare nei prossimi giorni, abbiamo ancora più di una settimana da passare in questo villaggio prima della fine delle ferie.
Non rispondi, non puoi con la bocca piena. So già la tua risposta, farai il pieno di seme maschile, la tua vera passione.
Mi allontani da te e rimani a fissare il mio sesso che punta al tuo viso. Lentamente ti alzi e mi fai prendere il tuo posto, sul tuo vestito steso sul divano e macchiato di seme, quindi ti volti e come prima cali, ma su di me questa volta. Solo che non lo vuoi nel ventre, riconosco come scendi, il mio membro è bagnato dalla tua saliva e tu poggi l’ano sulla cappella. Ti rilassi e scendi lentamente per impalarti su di me.
Sento lo sfintere che si apre e tu urli mentre te lo prendi tutto nelle viscere. Cali completamente ti fai aprire da me e rimani immobile per abituarti a questa nuova presenza. Sento il tuo respiro rallentare e quando sei pronta torni a muoverti.
I tuoi gemiti ora sono urla di piacere, un misto di dolore e godimento. Non posso scorgere i tuoi occhi ma so che stai guardando lui poiché la sua presenza ti eccita. Ti ha appena riempita e tu ti stai facendo impalare da me. Colgo la tua eccitazione da come ti muovi, stai cercando un nuovo orgasmo.
Il seme dalla vagina cola sempre di più ora che ti muovi e che il mio membro ti preme da dietro, cola sino alla mia asta e la lubrifica ancora per te.
Mentre il tuo respiro aumenta ti sento rantolare delle parole incomprensibili, mi pare che tu stia implorando: “scopami”, “scopami ancora”. Non so se è rivolto a me o a lui, mi chiedo se ora ne vuoi due dentro di te, mi chiedo sino a che punto sei disposta ad arrivare ed il pensiero che lui possa scoparti ancora mentre sono dentro alle tue viscere mi eccita ma eccita anche te che torni a godere e ti contorci in un nuovo orgasmo.
Non riesco a trattenermi e vendo dentro alle tue viscere. Tutta l’eccitazione che mi hai donato si scarica dentro te.
Malferma sulle gambe ti sollevi e ti inginocchi dinanzi a me, dinanzi a lui. Il tuo respiro è affannato ma hai una espressione di puro piacere sul viso e rimani immobile senza guardare nessuno di noi, fissi la piccola pozza di sperma che si sta formando sotto di te.
Hai preso così tanto seme dentro che il tuo corpo non riesce a trattenerlo.
Non parli, non fai nulla neppure quando noi ci rivestiamo.
Se non stai ancora godendo allora stai pensando a come farti scopare la prossima volta e qualcosa nei tuoi occhi mi dice che non dovrò aspettare molto per scoprirlo.

Insaziabile


“Insaziabile!” questo è il termine che meglio ti si addice in questo momento.
Non sarebbe esatto, corretto, adatto utilizzare parole più forti e, forse, eccitanti per te e per me quali: vacca, troia, porca, spudorata ninfomane…

Spingi il seno contro le sue labbra dopo esserti abbassata il corto vestito, vuoi sentire la lingua umida sui capezzoli inturgiditi dalla semplice idea di cosa ti sta per capitare. Offri il tuo corpo alle sue carezze, le cerchi strusciandoti contro di lui in un modo quasi volgare ma estremamente eccitante. Ti fai spogliare scoprendo il tuo corpo poco alla volta e mai completamente, esponi solo le parti di pelle che vuoi sentire stimolate ma non offri la tua totale nudità. Quasi un messaggio del tipo: “Puoi avermi, scoparmi, penetrarmi, riempirmi… ma non sarò mai completamente tua, sono del solo uomo che sa comprendermi a fondo… quello che mi sta guardando scopare con te!”

Io so che è questo il tuo messaggio, ma lui cosa comprenderà mentre osservi meravigliata il suo generoso membro che stringi tra le mani?
Non te ne preoccupi, il tuo unico scopo in questo momento è il piacere. Tuo e suo, poiché non neghi mai il meritato compenso a chi sa toccarti nel modo giusto.
T’inginocchi davanti a lui, gli cali i calzoni ed ingoi quel lungo pezzo di carne, lo lecchi e giochi con la lingua sul glande. Prepari il tuo improvviso amante all’amplesso.
Ti lasci toccare mentre si spoglia, spingi il seno contro le sue mani e chiudi gli occhi per concentrarti su ciò che senti, stai coltivando l’eccitazione, fai montare la voglia prima di farti montare.
Ora che gli slip ti sono sfilati via lo fai sedere e ti sistemi su di lui, non vuoi ancora accoppiarti, cerchi le sue carezze. Prima di unirti nel lungo amplesso vuoi farti toccare, stuzzicare. Intendi mostrare il corpo ed offrirgli la possibilità d’esplorarlo tutto, senza ritegno. Mi guardi e mi trasmetti parte della tua eccitazione quando quelle mani stringono la pelle candida.
Lo stendi sul letto e riprendi tra le mani il membro, forse non lo senti ancora abbastanza eccitato o forse non lo sei tu. Ingoi l’asta di carne e torni a giocare con il glande mentre gli poni il pube sulla faccia. Ti piace essere leccata mentre stringi tra le mani il suo membro, senti che ogni stimolo da te donato ti ritorna immediatamente. Hai un espressione eccitata e gaudente, sei bellissima quando sei così!
Stai godendo parecchio, improvvisamente sollevi la schiena e pressi il pube sul suo viso, gli spalmi letteralmente la vagina sulla faccia mentre ti lasci sfuggire un urlo liberatorio. Muovi il bacino come se stessi già scopando. Ora sei pronta a prenderlo.

Un rapido spostamento e ti ritrovi a cavalcarlo. Ti sei fatta penetrare senza alcuno sforzo, anzi lo hai cercato con foga sin che non lo hai sentito dentro. Ora ti muovi come solo tu sai fare ed i tuoi lunghi gemiti sono la colonna sonora di quest’amplesso. Il tuo amante entra ed esce da te con una regolarità spettacolare per nulla intimidito dal tuo ancheggiare a tempo, il membro ti penetra a fondo ogni volta, sparisce dentro di te e tu premi con forza il sedere contro le ginocchia come se non ti bastasse ancora, come se ne volessi ancora di più.
Hai un orgasmo violento, veloce e breve, mentre lui continua a muoversi. Non perdi il ritmo: godi e continui a muoverti come se questo piacere fosse solo il preludio di altri che ancora ti aspetti.
Sei insaziabile!
Non ti basta mai.
Prima che lui venga ti sollevi e lo fai uscire, poi ti stendi al suo fianco mentre riprendi fiato. Premi il sedere contro i suoi genitali e ti fai accarezzare, ricerchi altra eccitazione, quella che ti servirà per godere ancora.
Finalmente ti offri nuovamente a lui, punti la faccia sul cuscino e sollevi il sedere invitate. Lui ti prende, ti entra dentro e ti sbatte ancora. Con più forza ora che può muoversi libero. A te piace essere presa con violenza, ti fa sentire femmina essere immobilizzata da un palo di carne che viola ripetutamente il tuo corpo. Offrirti in quel modo esalta il lato animale che da sempre lotta con la tua razionale sessualità.
Sei soddisfatta ma vuoi ancora godere nella posizione che meglio consente al ventre di contrarsi intorno al sesso di un uomo: ti rigiri sulla schiena e apri le gambe. Lui ti afferra i tacchi delle scarpe e ti tiene aperta in quel modo, inizia a pomparti sin che non vede il tuo volto diventare cianotico per la mancanza di respiro di quest’ultimo ed intenso orgasmo.
Godi ancora, senza limiti.
Vorresti sentire ora il suo seme inondarti il ventre, desideri sentirlo pulsare dentro di te ma il finale lo avevamo già stabilito.
Appena riprendi fiato ti tuffi con la bocca sul membro e, dopo vari scambi di posizioni in cui sei arrivata a farti scopare anche la gola, lui ti viene dentro. Il suo seme ti soffoca, ti sento gemere per l’abbondanza impossibile da ingoiare o forse gemi per la delusione di non sentila nel ventre quella meraviglia calda.
Sei stata ancora una volta magnifica, splendida ed eccitante. Mentre ti rivesti mi baci e sento l’odore dell’altro uomo su di te: il miglior profumo che tu possa indossare.

Strane sensazioni

È una sensazione strana scivolare dentro il ventre della tua donna mentre lei bacia un altro uomo.
La sbatti con tutta la passione che sai e ti chiedi se lei si rende conto di prenderti dentro o se concentra la sua attenzione nel bacio che sta dando all’altro. Senti il suo ventre che ti accoglie ma guardi come le sue labbra si appoggiano a quelle di un altro uomo. La sbatti con forza, la senti gemere ma ti chiedi se lei pensa a chi ha dentro oppure se gode della lingua dell’altro.
Poi lei scende a prendere in bocca il sesso dell’altro uomo e tu continui a sbatterla, la senti aperta, calda e umida, è un lago tanto è eccitata. Godi mentre ti muovi in lei ma la guardi succhiare e donare piacere all’altro. Il suo corpo assorbe passivamente i tuoi colpi, ti prende dentro completamente ma non reagisce, non la senti partecipe, lei è tutta concentrata nel succhiare quel cazzo che ha tra le labbra.
Spingi ancora di più, la vuoi sfondare, far urlare, ma lei assorbe. Ti prende senza problemi e continua a muovere la testa sull’altro.
Su e giù… su e giù, senza sosta… senza pietà per i suoi gemiti.
Vorresti vedere la sua espressione ma ti ritrovi ad osservare la nuca ed ascoltare i suoi gemiti.
Il desiderio di osservare il suo viso è troppo forte, allora cambi posizione: la fai sbattere dall’altro e le sbatti il cazzo in faccia, per farti succhiare. Così puoi osservare il suo viso.
Ora lei è inginocchiata a gambe larghe come prima, solo che dentro ha l’altro.
Lui la penetra, infila il suo membro nel ventre della tua donna. Ti ritrovi ad osservare la pelle del suo bacino nel tentativo di immaginare sin dove le entra dentro. Lei solleva il sedere, lo invita, lo prende e geme.
“Troia” pensi mentre la guardi godere e ti senti sempre più eccitato.
Lei si sistema, ti guarda negli occhi mentre spinge il pube contro di lui. Quando lo prende dentro sospira e spinge il suo corpo contro di lui. Si lascia scopare, tu guardi la carne di un altro uomo violare il corpo della tua donna, entra ed esce da lei per poi tornare dentro di lei.
Tu le sbatti il pene sulle labbra e lei te lo lecca goduta. Ora che stai dall’altra parte i dubbi s’invertono: lei sta godendo nel succhiarlo o per tutta quella carne che la sbatte?
Geme, ansima, ti lecca, apre le gambe e si offre all’altro. Si apre, si lascia sbattere e gode mentre a stento riesce a controllare la lingua che ti lecca.
Il suo corpo assorbe i colpi, inarca la schiena, solleva il sedere, lo chiama, lo incita, non riesce più a leccartelo è troppo presa. Stringe con forza con una mano il tuo sesso, solleva il viso al soffitto e urla il suo piacere. La guardi sobbalzare sotto le spinte dell’altro, allora guardi attraverso il suo seno il bacino che si gonfia e ritrae ogni volta che lui si muove.
Lei muove la mano, ti masturba, godi mentre osservi il suo viso trasformato dal piacere. Vorresti che ti succhiasse, vorresti venire tra le sue labbra ma comprendi che non può distrarsi, allora ti limiti a guardarla godere.
Lei muove il sedere e lo spinge contro l’altro che sta sudando tanto la sbatte con violenza.
Ti guarda, ti supplica, vuole il tuo consenso anche se ha già deciso.
Allora non hai scelta.
Sposti gli occhi sull’altro e gli dici: “Riempila!”
Quando lui viene dentro di lei ti senti strano mentre osservi il viso della tua donna che sente il seme di un altro spandersi nel ventre, ti sconvolgi di quanto può godere quella troia e capisci di amarla proprio per questo.
Si lascia riempire per bene, non lo lascia uscire sin quando non è sicura d’aver preso tutto, poi si dedica a te, ti succhia sino a farti esplodere in gola.
Ti rendi conto di amarla quando crolla a terra esausta ed indifesa. Osservi il suo ventre che ancora si contrae dal piacere, il seme dell’altro che cola dalla sua vagina insaziabile, la sua pelle sudata e ti rendi conto di non poter amare un’altra donna all’infuori di lei.

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Indossa qualcosa di eccitante

- Indossa qualcosa di… eccitante!


Quasi ordino alla mia donna che sta seduta sul divano, dinanzi a noi, con le gambe completamente scoperte dalla gonna sollevata ad arte pochi minuti prima.
Lei si alza in silenzio e, dopo avermi lanciato un’occhiata maliziosa, va in camera. Quella frase è il segnale di “via libera” che utilizziamo tra noi.
Lei aveva invitato a cena quel suo amico di cui mi parlava spesso, uno che non disdegnava per niente l’idea di scoparsela e tante volte, troppe volte, ci aveva provato con lei. Per tutta la cena i doppi sensi, gli ammiccamenti si erano sprecati, ora era tempo di passare all’azione. In fondo volevo vedere quanto era disposta a lasciarsi andare e sin dove si sarebbe concessa. Soprattutto volevo, questo è proprio il termine esatto, scoprire i suoi limiti dinanzi a me.
Il tempo passa lento quando sei in spasmodica attesa.

- Ecco! Come sto con questo body? – domanda lei mentre varca la soglia.

- Un po’ troppo “accollato” ma è carino. – ammetto, in realtà penso che sia troppo pudico, copre troppo il suo splendido corpo ed avrei preferito un qualcosa di più sexy.

Il suo amico ha un groppo in gola e non riesce a dire nulla, ha gli occhi fissi su di lei e la studia come se la vedesse per la prima volta. Questo mi lascia capire quanto sia riuscita a farsi desiderare e tutto il lavoro che ha fatto prima di portarlo in casa nostra. Lei sa come stimolare la fantasia e l’eccitazione di un uomo sino a fargli perdere ogni inibizione quando vuole esibirsi per il mio piacere.
La osservo e noto nel suo sguardo un principio d’eccitazione, è tutta la sera che aspetta il momento giusto per iniziare la sua danza e questo è finalmente arrivato. La invito sul divano mentre mi alzo per lasciarle il posto vicino al suo amico.
Lei si siede, lo guarda, gli accarezza una coscia poi lo bacia sulle labbra prima di stendersi ed aprire spudoratamente le gambe in faccia all’uomo.

Si scosta il sottile lembo di tessuto che ricopre il pube e mette si mette in mostra. Lui è tentato di allungare una mano, ha compreso il gioco nel quale si è ritrovato protagonista insieme a lei, ma è ancora titubante. Solo quando volge lo sguardo nella mia direzione e mi vede armeggiare con un apparecchio fotografico ha la certezza di quanto aveva solo sospettato sino a quel momento.

Accettato il nostro gioco allunga una mano verso il pube della mia donna sempre più disponibile, n’accarezza le labbra a lungo e studia il viso di lei prima di spingerle timidamente un dito dentro.
Lei sospira finalmente appagata, si apre ancora di più e lo incita a muovere la mano mentre mi guarda fisso negli occhi. Lui ha occhi solo per lei e prende a penetrarla con due dita, poi i gemiti di lei lo convincono a tentare d’aprirla con tre dita.

Appagata da questo promettente inizio si slaccia il body dal collo mentre invita l’uomo a spogliarsi, poi se lo cala in vita scoprendo il seno. Si volta ed appoggia la testa sul bacino del suo amante mentre spinge in alto il seno per metterlo in mostra ed incitare le inevitabili carezze.

Le piace farsi toccare, spremere il seno prima di unirsi ad un uomo.

È decisa. Lui l’ha accarezzata bene ed è ora di lasciargli intendere cosa seguirà, il piacere che lei saprà dargli: volta il viso e prende tra le labbra il membro per succhiarlo e stimolarlo con la lingua.
Lei è abilissima in questa pratica, più di una volta si è ritrovata con il viso imbrattato da un uomo che non ha saputo resistere ai suoi preliminari, però non si limita mai, succhia sempre mettendoci l’anima. Le piace sentire sulla lingua i fremiti di piacere di un glande eccitato da lei.
Ha voglia.

Velocemente si sfila il body, ora è completamente nuda.

Si muove e si sistema con le gambe intorno al busto dell’uomo, prende il membro e se lo accompagna alla vagina mentre controlla l’angolazione del pube.
Non ha atteso un mio consenso, sa giù d’averlo. Si spinge contro l’uomo e si fa penetrare, il suo ventre si adatta alla nuova presenza che entra in lei e le trasmette un intenso piacere. Si muove in modo da farlo scorrere, lo vuole sentire, apprezzare, godere.

Lo scopa lentamente tenendolo tutto dentro, lo vuole sentire, vuole sentirsi aprire da lui.

- Prendimi da dietro! – la sento implorare sotto voce mentre si volta.

Si sposta e si mette carponi sul divano, solleva il sedere ed attende. Lui non la delude e presto si ritrova a spingere il membro dentro di lei. La vedo aprire sempre più le gambe, come se volesse sezionare il proprio corpo in modo da consentirgli di arrivare sino in gola. Si sta dando senza ritegno, non pareva così eccitata durante la cena, qualcosa deve averla stimolata.
Cinge con due dita il pene come per valutarne le dimensioni, come se fosse già tanto aperta da non sentirlo più dentro il ventre.
Lei ha un fremito violento, inarca la schiena poi si porta in avanti e lo fa uscire.
Velocemente, senza dire una parola si siede sul divano e spalanca le gambe. Lui la prende nuovamente, capisce dal suo sguardo ciò che desidera e attacca con un ritmo intenso la monta.

Era questo che voleva lei, ora sta godendo. Il suo ventre si gonfia e rilassa a tempo con le spinte dell’uomo, ho come l’impressione che non ci stia tutto dentro di lei e questo fa gonfiare il ventre. Il seno sobbalza aritmicamente, non riesce a tenere il tempo delle spinte sempre più veloci e profonde.

La sta sfondando!

Osservo sempre più eccitato dallo spettacolo che mi regala il corpo della mia donna.

Lei raggiunge un improvviso orgasmo, s’inarca e spinge il pube contro di lui, cerca degli affondi ancora più violenti se possibile. Quando gode in quel modo vuole sentirsi violentata, stuprata, dal suo amante.
Solleva una gamba e l’appoggia sul petto dell’uomo, lo spinge via mentre ancora sta godendo, poi si lancia con la bocca aperta sul membro nel preciso istante in cui lui viene.

Aspira il suo seme, lo ingoia, lo assapora, poi si lascia crollare esausta sul divano. Chiude gli occhi e pare perda conoscenza. Io so che ora sta ricordando e memorizzando tutto quanto, ogni istante, ogni singolo stimolo del piacere.

La osservo nella sua sensuale immobilità e mi rendo conto che è successo tutto troppo in fretta. Ha goduto, è venuta e si è presa la sua dose di cazzo ma so che a lei non basta.

Era troppo eccitata e le labbra lucide della vagina mostrano quanto ancora sia bagnata.

Lentamente, con movimenti studiati, si alza dal divano e s’avvicina a me fermandosi a gambe leggermente divaricate dinanzi alle mia ginocchia. Osservo le gocce di sudore sulla pelle del busto sotto al seno e sul bacino mentre l’odore di sesso che emana giunge intenso alle mie narici.
Lei s’avvicina ancora e si siede a cavallo sulle mie ginocchia fissandomi negli occhi.

- Toccami! – la sua voce ha il tono di una preghiera.

Porto una mano sul seno e poi seguo una goccia di sudore che scende verso il pube lentamente, raggiungo le labbra della vagina e le separo lentamente.

- Sei un lago! – osservo.
- Sentimi dentro… - rantola lei.

Le spingo un dito dentro e non ho sentore delle pareti interne tanto è ancora aperta.
Lei geme, poi sorride compiaciuta.

- Sono aperta, vero? – chiede quasi in tono di sfida.

- Sei sfondata! – so che il termine la eccita. - Sei una vera troia!

- Sì! – mormora lei.

Nel frattempo il suo amico è tornato dal bagno dove si era recato immediatamente dopo ed è in procinto di rivestirsi.

- No, non ti vestire ancora. Rimani così… lì, sul divano. – ordina lei.
I suoi occhi che porta sui miei mi fanno capire che non ha ancora finito, proprio come immaginavo.

Scivola giù dalle mie ginocchia e si accuccia dinanzi a me, le sue mani corrono verso il mio pene e lo liberano dai calzoni.

- Ti sono piaciuta vedo! – osserva soddisfatta dalla mia erezione.
Non attende conferma e subito me lo ingoia.

Inizia a succhiarlo e leccarlo. Mi accorgo che non vuole farmi godere, la conosco. Sta riversando saliva sul mio glande e poi la spalma lungo tutta l’asta con la mano. Le sue mosse mi provocano intese scosse di piacere ma non tali da farmi raggiungere l’orgasmo. Il suo amico la osserva stupito ed eccitato. Vedo la sua mano scendere verso il pene e massaggiarselo. Intanto la mia donna continua la sua opera su di me tanto che mi ritrovo il pene completamente bagnato e scivoloso.

- Mi apri? – domanda lei sollevando gli occhi verso di me – Mi apri per lui?

I miei occhi rispondono da soli.

Si alza voltandosi poi si pone di schiena su di me. Cala lentamente mentre afferra il mio pene con la mano e se lo guida. Divarica le gambe e pone l’ano delicatamente sul pene poi scende.
Sento lo sfintere che si apre ed il suo urlo, un misto di dolore e piacere. S’immobilizza per un istante poi torna a calare lentamente sino a prenderlo tutto, completamente, nel culo.
Mentre si muove lenta fissa il suo amico.

- Guarda! Lo vuoi anche tu? Vuoi scoparmi il culo?

Lui non parla ma la nuova erezione che mostra è esplicita.
Si solleva da me e mormora un grazie nella mia direzione, quindi raggiunge l’uomo e gli riserva lo stesso trattamento inumidendogli il pene con la saliva, soddisfatta si rialza in piedi e, come prima, cala su di lui di schiena mostrandomi tutta l’asta del suo amico che le viola le viscere.
Ha il volto distorto da piacere mentre si muove su di lui, respira velocemente e stenta a trattenere le urla di piacere.
Osservo la sua mano destra che stringe il seno e poi scende verso il pube e li si penetra con due dita mentre si muove su quel palo che ha nelle viscere.
Immediatamente un nuovo orgasmo irrompe nel suo corpo, trema tanto gode. La sua espressione è pura estasi di piacere.
Non si ferma continua a muoversi su di lui sino a farlo godere ancora, sino a raccogliere il suo seme nelle viscere.

Si lascia riempire prima di sollevarsi e baciarlo.

Ora è soddisfatta.
Sazia dei suoi due orgasmi, sazia del seme che ha bevuto e ricevuto nelle viscere, sazia dell’eccitazione che ha provato.
Si sdraia sul divano in modo scomposto a gambe divaricate verso di me.

- Vuoi riempirmi? – domanda con una voce dolcissima in netto contrasto a ciò che ha appena dimostrato di essere.

Tradire all'alba

- Scendo in piscina!

Sento la tua voce lontana mentre sono ancora preda del sonno. Mi domando che ora è, ma non ho la forza di aprire gli occhi, sento che è presto. Relativamente presto considerando la notte appena trascorsa in questa villa sulla costa sarda.
Apro gli occhi in tempo per vederti dinanzi allo specchio mentre inforchi gli occhiali da sole, indossi il pezzo di sopra del costume ed una cortissima gonnellina dello stesso tessuto, sembra che tu voglia veramente prendere il sole ma non mi spiego le scarpe con il tacco alto che ti danno quell’andatura provocante che ami tanto sfoggiare.
Esci dalla camera con un breve saluto ed un premuroso invito a prendermela comoda.
Non sei convincente.
Faccio violenza su di me e mi alzo dal letto, rantolando mi dirigo verso la doccia. L’acqua fredda mi risveglia ma, scivolando sul pene, mi ricorda la lunga notte con te: un leggero dolore, dovuto allo sforzo di penetrarti analmente mentre cavalcavi il tuo nuovo amico.
Possibile che tu non abbia nessun postumo?

Mentre mi asciugo cammino verso la porta che da sul balconcino, da lì si può vedere la piscina. Non voglio spiarti, voglio solo guardarti.
Infatti, eccoti lì… e non sei sola.
Stai bevendo un lungo caffè con l’uomo di questa notte, le tue intenzioni sono chiare. Lentamente ti scosti il reggiseno del costume mentre ti acquatti dinanzi a lui. La gonna ti sale e mostra che sotto non hai nulla.
So cosa succederà adesso, torno in camera e prendo la macchina fotografica, monto il teleobiettivo e mi preparo. Questa volta non mi sfuggirai.
Il tempo di prepararmi e le mani dell’uomo ti stanno già palpando il seno, tu lo lasci fare ben felice di ripagarlo per l’ospitalità che ci ha offerto. Ti piacciono le sue mani, le vuoi addosso ma non ti bastano. Ben presto ti spogli completamente e gli offri la vulva da baciare. La sua lingua ti fa impazzire; non resisti oltre e scivoli in acqua con lui. Prendi il suo magnifico membro tra le tette, lo stimoli un po’, poi lo stringi in mano e lo meni a lungo mentre lo baci con passione. Infine, inevitabilmente, lo prendi in bocca. Lo prepari, lo ecciti ancora di più se mai fosse possibile.

Lui ti allontana, quindi si stende sul materassino galleggiante e t’invita sopra. Non gli è bastato averti questa notte, ti vuole ancora.
Tu sali sopra di lui, gli premi la vagina sulla faccia e ti chini verso il membro, lo ingoi e mentre godi lo fai godere. Da come muovi il sedere capisco quanto ti piace, potresti anche venire così. Lui ti apre le natiche e ti lecca a fondo penetrandoti con la lingua, so quanto ti piace questo e so anche quanto ti fa perdere il controllo.
In preda alla passione allontani il sedere da lui, ti appoggi come puoi al materassino e lo chiami dentro di te. Sollevi il sedere quando lo senti arrivare e ti fai penetrare. Lo prendi un po’ di volte così, poi con una mano lo spingi indietro, lo fai sdraiare e lo segui senza farlo uscire da te. Ora puoi muoverti come ti piace. Inarchi la schiena e sollevi il viso verso il sole, ti muovi sensuale con il suo membro che ti sfonda il ventre.
Stai godendo. Ti lasci cadere su di lui e, mentre le sue mani ti stringono forte il seno, muovi il bacino freneticamente. Posso vedere chiaramente il suo pene completamente dentro di te, meglio ancora di questa notte. Sei bellissima quando godi.
Quasi non credo a quanto vedo: stai venendo. L’orgasmo ti fa urlare. Spingi il bacino verso il basso per prenderlo ancora più dentro ma non c’è altro, è già tutto dentro di te.

Lui, però, ti vuole ancora. Non ti lascia il tempo di riprendere il respiro. Ti fa voltare ed aprire le gambe intorno al suo corpo. Questa volta vuole guardati in faccia mentre gode lui. Tu, nonostante l’orgasmo, ti lasci prendere e ti muovi ancora più sensuale. Sei completamente aperta e lui ti scivola dentro senza difficoltà. Il seno sobbalza sotto le sue spinte, ti sbatte con una violenza inaudita. A te piace essere presa in quel modo. Ti sento pregarlo di resistere ancora un po’, lo inciti a muoversi sempre più veloce ma al contempo di non venire ancora. Il tuo viso cambia ancora una volta espressione, da concentrato diventa goduto. Hai un altro orgasmo, breve ma intenso, un piacere rubato al tuo amante che ti fa gemere e implorare il suo seme.
Lo chiami dentro di te, lo vuoi nel ventre, brami il caldo e vischioso liquido dentro di te. Non riesci a terminare un rapporto senza quella morbosa sensazione. Lui si blocca, freme, chiude gli occhi poi si spinge in te. Ti regala il primo fiotto di sperma direttamente nel collo dell’utero. Ho la netta sensazione di quando accade poiché sgrani gli occhi e sospiri. Poi lui esce e ti sparge il resto sul corpo. Il suo seme t’imbratta dal seno al pube, lunghi fiotti di sperma che si posano sulla tua pelle abbronzata.
Me lo aveva detto al telefono durante i nostri primi contatti, lui ama osservare il proprio seme sulla pelle della donna che ha appena posseduto. Ha mantenuto le sue promesse: “Vi ospiterò per tutto il tempo che vorrete, porta qua la tua donna e la vedrai scopare in continuazione!”.
E tu sei ben felice di aiutarlo in quest’impresa.

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Erotica

Dentro di te

Sei lì, semisdraiata sul divano, con la gonna sollevata in vita, la camicetta slacciata ed il reggipetto alzato sopra il seno. Hai le gambe aperte in modo osceno e mi osservi mentre mi ricompongo. Lentamente ti massaggi il ventre come per lenire un dolore generato dall’eccessivo godimento.
Ti sollevi a fatica e ti poni dinanzi a me a gambe divaricate. Un po’ di seme cola lentamente dalle labbra della vagina depilata con cura. Sei bellissima mentre fissi i miei occhi con i capelli disordinatamente sparsi sul viso ancora atteggiato in una smorfia di piacere.
Senza alcun preliminare mi hai voluto dentro. Neppure ti sei spogliata, ti sei sfilata gli slip ed hai sollevato la gonna chiamandomi in silenzio dentro di te.
Ti sei fatta letteralmente sbattere incitandomi a muovermi sempre più veloce e a fondo dentro di te, volevi sentirti aprire e penso d’averlo fatto quando ti ho strappato delle smorfie di dolore.
Più spingevo con foga, più ti vedevo godere e gemevi sovrastando l’audio del video che ti mostrava in tutta la tua perversa bellezza poche ore prima.
Ti scopavo mentre tu scopavi nel video, ti sentivo godere mentre godevi anche nel video, entravo in te spingendo a fondo mentre tu, nel video, scendevi aprendoti completamente sul membro di un altro.
Quando sono entrato in casa non hai detto altro che: “Guarda!”. E mi hai condotto davanti alla tv.
Nel video eri vestita allo stesso modo, identici orpelli che usi quando mascheri la tua magnifica pelle. Eri abbracciata ad un uomo e lo baciavi, nella nostra camera.
Non parlavi, osservavi il video in silenzio ma sentivo il tuo respiro accelerare quando la scena mostrava le mani dell’uomo infilarsi sotto la corta gonna per stringere con forza le natiche. Ti lasciavi toccare, frugare, scoprire intimamente, senza protestare ma nemmeno lo incitavi. Eri un pupazzo nelle sue mani, un essere inanimato che plasmava la sua carne contro quelle mani. Ti lasciavi fare tutto e questo dimostrava la tua completa disponibilità.
Ti sei fatta spogliare, sfilare la gonna, aprire la camicetta e slacciare il reggiseno; quindi ti sei allontanata da lui ed hai sfilato il tanga e, dopo aver sistemato le calze, ti sei seduta sul letto nell’attesa. Nuda hai divaricato le gambe mentre con la mano coprivi pudicamente il pube. Dolcemente hai divaricato le labbra per poi penetrarti con un dito gemendo in modo esagerato. Ammiccavi con gli occhi e nel tuo viso si coglieva un piacere intenso mentre univi un secondo dito al primo. Ti scopavi con la mano dinanzi a lui.
Lo hai preso tra le labbra, sino in gola, più volte. Succhiavi con passione ora che avevi abbandonato parte della passività di prima. Vedevo lui fremere, lo facevi godere troppo. Dalle guance incavate capivo con quale intensità lo stimolavi.
A questo punto hai voluto, al mio fianco sul divano, che ti toccassi: hai preso la mia mano e te la sei portata tra le cosce. Erano calde, umide di sudore. Non portavi gli slip, le labbra della vagina ancora più bagnate profumavano di sesso. Volevo parlare con te, farmi descrivere nei dettagli di là del video cosa avevi provato, ma mi hai fatto tacere.
Ora l’immagine sullo schermo ti riprendeva sopra di lui. Ti muovevi lenta e languida. Chinata in avanti lo baciavi mentre le anche si muovevano. Lo tenevi dentro, lo volevi sentire a fondo nel ventre prima d’iniziare a cavalcarlo.
Soddisfatta hai raddrizzato la schiena ed, appoggiando le mani sul suo petto, hai preso a muoverti con più vigore. Ti sollevavi e poi scendevi ancheggiando allo stesso tempo, spingevi avanti il bacino per poi tornare indietro. Godevi! Si poteva comprendere dai tuoi gemiti e da come reclinavi la testa all’indietro.
Non ho resistito e ti ho chiesto: “Dove?”
Tu hai capito subito cosa intendevo, hai aperto le gambe e mi hai mostrato le calze autoreggenti macchiate nell’interno coscia.
La mia mano si è avvicinata alle tue labbra mentre i tuoi occhi mi fissavano sfidandomi. Mi sono fatto strada dentro di te ed ho trovato un lago. Non eri semplicemente eccitata, non erano solamente i tuoi umori di donna vogliosa. Eri piena.
Piena di sperma. Piena del seme vivo di quell’altro uomo che ti eri appena scopato.
Allora sono sceso dal divano, mi sono inginocchiato dinanzi a te e mi sono aperto i calzoni. Ero eccitato al massimo, ti ho presa subito e tu mi hai accolto dentro senza difficoltà. Eri più eccitata di me nonostante il recente amplesso. Dentro eri calda, umida, perfettamente lubrificata.
Forse troppo lubrificata, troppo aperta, troppo troia.
Ti muovevi venendomi incontro, il tuo ventre mi cercava per farsi ancora aprire, per farmi scivolare dentro di te ancora piena del suo seme. Una espressione indecifrabile nei tuoi occhi mi eccitava ancora più del tuo corpo, del tuo ventre, del tuo seno. Volevi ancora sesso, volevi ancora godere, volevi ancora sperma.
Ti ho scopata e ti ho riempita, strappandoti un altro orgasmo in tempo per vedere il termine di quel video; mentre ti sollevavi da lui lentamente ed il suo membro, oramai stanco e rilassato, rilasciava un po’ di seme sulle calze.
Sei fantastica!
Questo video si aggiunge alla nostra collezione, è la testimonianza di quanto sai essere femmina.

Ti voglio vedere...

Ti voglio vedere…



Ti voglio veder godere.

Salire e scendere su di un’asta di carne che penetra il tuo bellissimo corpo, che divarica la vagina e ti sprofonda nel ventre, che ti riempie, ti apre, ti sfonda, ti fa godere.

Voglio vedere il tuo viso trasformarsi in una maschera di piacere mentre supina ti fai sbattere, la tua schiena arcuata dalla tensione, il sedere che ammortizza i colpi decisi che ricevi, il tuo bacino che si gonfia e contrae quando ti stringi intorno al pene per sentirlo meglio dentro di te.

Voglio vedere come spalanchi le gambe per aprirti ed offrirti, senza remore, seduta sul divano con il corpo teso e sudato.

Voglio vedere la tua bocca aperta che geme, il tuo respiro affannato regolato dal ritmo della penetrazione, dal quel pene che continua a sfotterti e ti fa godere.

E tu lo prendi, ti apri, lo accogli dentro di te, nel tuo ventre, nella tua femminilità. Gli dai tutto, ti dai completamente e godi del fatto d’essere femmina.

Voglio vederti muovere, sollevare il bacino per prenderlo meglio e sentirti pregarlo di spingere di più, di entrare sino in fondo; poi voglio vedere come ti contrai e ti lasci prendere dall’orgasmo, come il tuo corpo sussulta in preda alle ondate di piacere mentre lui continua a sbatterti.

Infine voglio vedere i tuoi occhi quando lo senti venire dentro di te, quando il suo seme s’espande nel tuo ventre e ti riempie.

Apri!

Apri le labbra e le avvicini lentamente al glande, lasci che il tuo respiro stuzzichi la pelle vogliosa prima di leccarlo maliziosamente. Appoggi la lingua sul pene, ne disegni il contorno e quindi scendi sino ai testicoli, risali e ti fermi ancora sul glande, lo lecchi sempre più velocemente poi spalanchi gli occhi e te lo infili nella gola. Succhi, sali e scendi con la testa percorrendo tutta l’asta. Le tue guance profondamente incavate testimoniano l’intensità con la quale lo stai succhiando. Ogni tanto ti sfugge un gemito, forse quando lo senti pulsare tra le labbra e ti aspetti un fiotto di sperma. Ma tu sai come tenere un uomo al limite, farlo godere senza spingerlo all’orgasmo.



Apri le gambe e con le mani ti massaggi il ventre, le fai scendere sino alla vagina e ti apri le labbra mostrando la tua femminilità per invitarlo dentro di te. Lo aspetti con lo sguardo fisso sul suo, quasi una sfida oppure una silente preghiera. Lo senti puntare contro la tua carne calda e umida, lo senti spingere ed entrare, senza fatica, senza alcuno sforzo, tanto sei aperta e bagnata. Scivola in te, ti penetra a fondo, ti apre, sin che senti i suo testicoli sbattere e sai di averlo tutto dentro. Allora inarchi il corpo, spingi in basso il pube e ti stringi su di lui, lo vuoi sentire, lo vuoi ricordare.

Poi ti apri ancora sollevando il pube, lo inviti a muoversi, a sbatterti. Lo vuoi sentire uscire completamente per poi entrare ancora, a fondo e con forza. Vuoi sobbalzare sotto i suoi colpi, vuoi che sentirlo scorrere dentro di te.



Apri la bocca, questa volta per urlare il tuo piacere.

Vieni, godi, ansimi, gemi, ti muovi senza più controllo. Vai incontro a lui mentre spinge, ad ogni colpo ti senti aprire e questo aumenta il tuo piacere. Lo fai venire con te, ti muovi troppo bene e sei incredibilmente eccitante quando godi. Ti lasci riempire, lo fai venire dentro e ti spingi contro di lui per risucchiare il suo pene nel ventre insieme al suo seme.

Godi con lui. Le sue pulsioni il suo seme caldo ti procurano ancora un orgasmo, o risvegliano semplicemente quello che stava ormai scemando.



Quando lui esce tu rimani con le gambe aperte, spalancate, e guardi un rivolo di seme che cola dalle labbra della tua vagina. Forse lo fai per ricordare quello che hai appena provato o forse ti chiedi quanto te ne ha lasciato dentro.

Fatti riempire!

Quella sera ti guardavo, ti osservavo, scrutavo, spiavo… a pochi metri da te.

Eri finalmente libera di fare ciò che volevi, senza limiti, davanti a me con il tuo amante.

Il percorso era stato lungo, tanti discorsi, tante bugie, tanti sotterfugi… poi la chiarezza: avevi ammesso di avere una relazione (finalmente).

Quando hai visto la mia reazione alla notizia hai compreso che non scherzavo quando affermavo di voler vedere come facevi sesso con un altro e, nel caso, di unirmi a voi, per il tuo piacere.



Quella sera mentre osservavo come ti spogliavi davanti a lui, ripensavo alle tue parole, alla tua richiesta di non intervenire per quella volta. Dovevo limitarmi ad osservare. Ero convinto che non saresti andata sino in fondo, ero certo che non saresti riuscita a farti scopare davanti ai miei occhi.

Mentre ti levavi gli slip mi volgevi le spalle, ma sapevo che eri conscia della mia presenza, lo capivo da come tentavi di spostare lo sguardo nella mia direzione senza farti notare, eri combattuta tra bisogno di cogliere l’eccitazione negli occhi del tuo amante e la curiosità di carpire le mie emozioni.

Sei salita su di lui, sulle sue ginocchia. Eri praticamente nuda, le sue mani scorrevano delicate sulla tua morbida pelle, timide di spingersi verso la tua intimità. Ero ancora dubbioso, incerto, sulla tua determinazione.

Invece gli hai afferrato il membro, te lo sei guidato verso il pube, lo hai strofinato per un attimo sulle labbra già umide, quindi sei scesa lentamente facendoti penetrare da lui.

Ho visto il suo membro sparire dentro di te. Lo hai accolto tutto mentre emettevi un delicato gemito di piacere, ti sei spinta in basso per farti penetrare a fondo e insistevi come se non ti bastasse.

Non so spiegare le mie emozioni in quel momento, guardavo la tua vulva aperta intorno a quel membro, ti sapevo piena di lui ma non provavo gelosia. Forse solo un leggero dolore per la prova definitiva della tua infedeltà. Poi è arrivata prepotente l’eccitazione, allora mi sono scoperto a desiderare che non ti fermassi, volevo vederti godere. Mi stavi mostrando quanto sapevi essere femmina e quanto il tuo intero essere fosse votato al sesso, eri magnifica... sei magnifica quando scopi, anche se lo fai con un altro. Anzi, in queste occasioni posso vedere come sei realmente senza che i miei sensi siano obnubilati dal piacere che sa donare il tuo corpo.

Hai iniziato a muoverti, salivi e scendevi, eri eccitata, forse troppo eccitata a giudicare da quanti umori lasciavi sull’asta di carne che scorreva dentro di te. So che stavi godendo, me lo dicevano i tuo gemiti, il tuo respiro, il tuo corpo.

Non hai cambiato molte posizioni, sei venuta quasi subito.

Un orgasmo intenso, apparentemente lunghissimo. Ti sei dimenata in preda al piacere, lo hai cavalcato sempre più veloce. Pareva volessi farti aprire definitivamente da lui tanto scendevi veloce.

Poi quel gioco è finito e ne sono iniziati altri.



Ma c’è una cosa che non ti ho mai detto.

Perché, quella sera, hai deciso di far venire il tuo amante con le labbra e la lingua invece di farti riempire il ventre da lui?

So che lo avevi già preso sino in fondo, so che ami sentire il seme che si spande nel tuo ventre così come ami il contatto della carne dentro di te. Quella sera, e non solo quella sera, lo avevi preso senza alcuna precauzione, senza il profilattico.

La prossima volta spingiti veramente sino in fondo: fatti riempire!

Scene di un film molto reale


Particolari del suo corpo, come piccole scene tratte da un filmato.

Sono il seno, le labbra, il ventre, il pube, le gambe, il sedere di mia moglie, ma non sono particolari statici, immagini fisse ed immobili.

Vedo il suo ventre che si muove ritmicamente, si contrae e rilassa a tempo con lievi oscillazioni. Vedo il suo bellissimo pube penetrato da un pene che entra, divaricandone le labbra, completamente in lei per poi uscirne lentamente. Vedo il seno sobbalzare in modo inequivocabile e le gambe avvinghiate sulla schiena di un uomo mentre le sue labbra si schiudono in un lungo sospiro di piacere e nuovamente il membro dell'uomo la penetra a fondo sino a sparire nel suo ventre accogliente sin quando tutto il corpo è scosso dall'orgasmo.

Vedo quel pezzo di carne che continua a muoversi in lei, uscendo ed entrando, mentre rigoli di seme miscelati ai suoi umori colano lungo l’asta.

E lei gode, continua a gemere, a sospirare, a mugolare, mentre quel seme le viene spinto sempre più in fondo da un membro che non accenna a rilassarsi.

Mi chiedo se questi siano sogni premonitori o desideri inespressi o, più semplicemente, la sublimazione dei dubbi nati da piccoli particolari del suo comportamento negli ultimi tempi.